Orthodox.it
sito del Rev. Pietro Nazaruk

Sana Barbara Megalomartire


Il padre di Santa Megalomartire Barbara, il pagano di nome Dioscoro, era un ricco e notevole personaggio della Eliopoli. Diventato presto vedovo, concentrò tutte le sue forze sincere sull’unica figlia. La ragazza era insolitamente bella ed intelligente, quindi Dioscoro ha deciso tenerla lontano dagli occhi degli estranei, perciò ha costruito la torretta, in cui fece chiudere Santa Barbara con i relativi insegnanti idolatri.
Ammirando il mondo circostante, Barbara si è domanda: ma chi ha generato l'armonia meravigliosa dell'universo? Ed in se è giunta alla conclusione che i idoli pagani che adorava il padre con insegnanti, sono trascurabili. Nella gioventù in anticipo ha deciso rinunciare all'unione matrimoniale per dedicarsi alla conoscenza del vero Dio.

Dopo avere sentito parlare della bellezza insolita della ragazza, molti ragazzi hanno richiesto la sua mano, ma decisivamente ha rifiutato tutte le proposte. Il suo comportamento secondo il padre era la conseguenza della vita chiusa, per questo ha lasciato alla Barbara la libertà nella selezione dei amici. Presto secondo la Volontà di Dio, ha incontrato dei cristiani, cosi da loro ha preso insegnamento evangelico e successivamente ha accettato il battessimo da un prete, che è arrivato da Alessandria sotto la veste del commerciante.

In questo tempo a casa si costruiva un bagno lusso. Gli operai alla richiesta di Barbara hanno fato tre finestre in memoria della Luce Trinitaria, e sopra all'entrata ha segnato col dito la croce, che profondamente si è stampato sulla pietra. Sulla scalinata della roccia sono rimasti i rilievi dei suoi piedi, da quali spunta la fonte d’acqua, con gran forza miracolosa. Quando Dioscoro ha saputo la rotazione della figlia verso il cristianesimo, al suo odio non c'era nessun limite. Ha alzato la mano con la spada contro sua figlia, ma nella fuga al arrabbia di padre, la montagna si è aperta e la nascosto. Dopo che ha individuato il suo nascondiglio tramite i pastori, nella caverna, ha esposto la figlia alle torture, e al fine la denunciato al prefetto della città Martiniano. Lui lo stesso ha torturo la santa, e dopo per la notte ha gettato in carcere, dove in persona Gesù Cristo la ha guarito dalle ferite. Il giorno seguente la hanno sottoposta alle torture ancor più severe. Vedendo le sofferenze di Barbara, una cristiana della folla di nome Giuliana, si è fatta avanti accusando estrema crudeltà delle torture, confessando la sua fede in Cristo. Dalle sante martiri hanno strappato le parti del corpo con i ganci, spogliate le hanno condotto intorno alla città. Alla fine delle torture le hanno decapitato (306). L'esecuzione di s. Barbara è stata eseguito dal padre Dioscoro in se. La “ricompensa” Divina ha raggiunto dei due persecutori; Martiniano e Dioscoro sono stati bruciati dal fulmine.. Nel secolo VI le reliquie di s. Barbara sono state trasferite in Costantinopoli.

Nel XII secolo, la figlia dell’imperatore bizantino Alesio Komino (1081-1118), principessa Barbara, ha sposato il principe russo Michele Iziaslavit’ trasportando con se a Kiev (1108) le reliquie della S. Megalomartire Barbara. Dove sono rimaste fin oggi nella Cattedrale di S. Vlodimir.

stichira della Festa:
Abbandonata la patria, la famiglia e le sostanze, o Barbara, aborrito l'empio padre, hai amato Dio: a lui i sei fidanzata ehai potuto essere chiamta mercante fortunata.Suplicalo per la salvezza delle anime nostre.