L’Annunciazione della Vergine Maria
Se un giorno uomo dovrebbe essere felice, pieno di gioia ed entusiasmo è vorrebbe condividere la sua felicita con gli altri, non avrebbe altra occasione è possibilità come oggi, in questo giorno di 25 marzo, quando la Chiesa ricorda fatto dell' Annunciazione della Maria Vergine.
Nel giorno in cui l'angelo è sceso a terra dal cielo annunciando l'esordio dei beni. In questo giorno il cielo si fa grande, la terra si annuncia. Tutta la natura si rallegra. Non sta indifferente né anche Quello che tiene nella mano tutto il cosmo. Perche questo che si succede oggi in realtà è la vera festa.
Tutti quanti partecipano: il Creatore e le sue creature, la sua madre, madre del Creatore, che ha offerto la nostra natura, provocando la nostra gioia. Al principio si rallegra il Creatore. Colui che non aveva mai bisogno di niente, non sapendo niente' altro come offrire è essere beneficiario. Oggi invece, non interrompendo il Suo lavoro, entrando nella seconda fase, venendo tramite quelli che erano beneficati. Tutta la natura è felice, no soltanto questa che circonda noi, ma anche questa che supera l'occhio umano. Che altro potrebbe essere più gioioso per la natura, vedendo il suo Creatore scendendo tramite gli schiavi.
In questo giorno è da vera festività per la Vergine, perche tramite Lei tutta la beneficenza è arrivata agli uomini. Lei era questa ragione, che filantropia sopraggiunta gli uomini. Cristo Gesù prende la carne umana, perche l'umanità di Maria gliela offrire liberamente. Nella persona di Lei tutti dicono "Sì, vieni Signore!". Per questo non è caso che padri della Chiesa della parola di Credo "Nato dallo Spirito Santo e dalla Vergine", corrisponde al mistero della seconda nascita di ogni battezzato, nato ex fide et Spiritu Sancto.
L'Annunciazione, san Giovanni Crisostomo chiama "la festa della Radice" dove si inaugura nuovo eone, l'economia della salvezza, risale alla radice mariologica, per questo fatto la mariologia fa una parte di cristologia. Il ministero di Maria come donna comincia all'annunciazione, come archetipo al Calvario, come archetipo che dona la vita. Un antico testo liturgico dal contenuto dogmatico precisa la maternità della Theotokos alla luce, si potrebbe dire a immagine, della paternità divina. "Tu hai generato il Figlio senza padre, quel Figlio che il Padre prima dei secoli ha generato senza madre. " L'analogia messa in rilievo è ricca di significato: la maternità della Vergine si presenta come figura umana della paternità divina. Se la paternità mettiamo nella categoria espressiva della vita divina, la maternità - la categoria religiosa della vita umana. La Theotokos, nella sua maternità traduce sul piano umano il mistero trinitario come un'immagine fedele autentica. È in questo senso - che resta una rivelazione nascosta - che Maria diventa l'icona misteriosa del Padre. Secondo canone iconografico della Chiesa Ortodossa è vietato rappresentare il Padre, che è l'Inconcepibile e l'Indicibile. La Theotokos riceve i soffi dello Spirito e la sua maternità ci fa contemplare il silenzio la paternità divina, il volto del Padre. La vergine odigitria guida il cammino dei fedeli lungo la via attraverso la porta. Infatti, se il Cristo è il cammino, la porta e la vita, la Vergine è la buona direzione, la buona guida.
"Santissima Madre di Dio, abbi pietà di noi."
autore: Rev. Nazaruk P.