Sulla preghiera in chiesa
I cristiani ortodossi sanno che all’apice delle loro pratiche religiose c’è anche la regolare frequenza della chiesa e delle funzioni che in essa vi si celebrano… è necessario che ci prepariamo a questo incontro… entrando in chiesa dobbiamo lasciare fuori i nostri peccati i proporci di non commettere ancora…
Quando un cristiano va verso la chiesa, deve essere in pace con tutti, il suo corpo ed il suo spirito devono essere puliti. Gesù dice “quando presenti la tua offerta all’altare e ti ricordi che il tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì la tua offerta davanti all’altare, e va prima a riconciliarti con il tuo fratello; soltanto allora, torna a presentare la tua offerta” (Mat. 5, 23-24). L’apostolo Paolo dice ai cristiani di pregare con il corpo e con l’anima. La preghiera è dentro e fuori di noi.
Il cristiano ortodosso ricordi quindi:
- di andare in chiesa primi che inizi la Divina Liturgia. La vostra presenza è necessaria perché solo se ci saranno dei fedeli il sacerdote celebrerà i Divini Misteri, poiché la Divina Liturgia è un atto comunitario.
- Quando si entra in chiesa bisogna farsi il segno di croce e pregare con le parole di Davide “Vengo nella Tua casa, mi inchino nella Tua santa chiesa per la Tua passione”.
- S. Serafino di Sarov ci insegnava che in chiesa non bisogna pensare ai problemi quotidiani, la chiesa non è un luogo di chiacchierare, in essa ci si sta composti e raccolti.
- Facciamoci segni di croce anche al Santo Vangelo e al grande ingresso dei Santi Doni.
- I fedeli non possono entrare dietro l’iconostasi e nemmeno avvicinare l’altare. Solo il prete ed il diacono sono autorizzati e, per i servizi religiosi, il sacrestano e gli aiutanti del sacerdote.
- Quando si Comunica i fedeli dovrebbero tenere le mani incrociate sul petto e non fare segni di croce perché questo potrebbe rovesciare il Santo Calice. Si può, con molta precauzione, baciare il piedistallo del Santa Calice.
Frequentate quindi regolarmente la vostra chiesa, essa è sempre pronta ad accogliervi. Non abbiate timore di esporre i vostri problemi al vostro parroco o al vostro padre spirituale: egli è uomo e prete, capirà i vostri problemi e saprà consigliarvi.
Confessatevi regolarmente, la vostra presenza darà gioia al sacerdote, egli è là e vi attende sempre a braccia aperte. Osservate ciò che vi insegna la Chiesa, essa non è fatta per essere obbedita ma per essere amata, ascoltata e rispettata. Che il Signore, risposto per la salvezza dell’umanità possa sempre essere con voi e tra voi e vi da pace e serenità par anni.
autore: ieromonaco Svetozar