La sant’ Anna dei Greci - Ancona


Visto che Ancona faceva parte della Pentapoli Bizantina (5°-6° secolo) e poi fra il 7° e 8° secolo per ordine di Carlo Magno ha seguito le sorti del esarcato di Ravenna,la città aveva da sempre rapporti con il mondo Bizantino.

Paolo Paleologo non era Patriarca latino di Constantinopoli, perchè questo avrebe significato tanta ricchezza dai proventi della chiesa d'oriente. Non dimenticare che Angelo Correr per soli due anni (1389-90) di Patriarcato latino divene cosi ricco e potente che dopo divene Papa con il nome di Gregorio XII e con tutti i problemi che seguirono la sua elezione per la Chiesa Catolica. Invece pochi anni prima Paolo Paleologo si accontentò di una piccola chiesa in una piccola città.

Paolo Paleologo Targis o Tagaris, si autoproclamò Patriarca ortodosso di Gerusalemme, nel 1380 circa arrivò ad Ancona durante il suo viaggio per raggiungere il Papa a Roma. Dopo il 1380 prende posseso della chiesa di Santa Maria in Porta Cipriana intitolata poi Sant'Anna. Ha donato tante reliquie come il piede di Sant'Anna,che devono essere vere perchè se proveniva da Gerusalemme la era la fonte di reliquie anche per la chiesa ortodossa, per esempio da là provengono le reliquie di Sant'Anna che erano trasportate a Costantinopoli. Da la povengono tutte le reliquie vere di San Giacomo minore, capo della chiesa di Gerusalemme. Tutti due erano sepolti la.

Giovanni Cantacuzeno nelle sue memorie (terminate l' 8-12-1369) allega la corrispondenza con il Legato e Patriarca Latino di Costantinopoli Paolo (consistente in 4 lettere di Giovanni e 2 di Paolo). (Non ho trovato il cognome Paleologo riferito a Paolo Clemente VI nel 1345 fa Paolo Vescovo di Smirne, Urbano V lo fa Patriarca Latino di Costantinopoli il 17-4-1366 e lo nomina Legato Pontificio.)
Nel museo Diocesano c'è la parte superiore del bastone pastorale ( ravdos) di Paolo Paleologo, non è quello cerimoniale, che è di stile ortodosso.

1308-1377 Cattività Avignonese dei Pontefici (Clemente V, Giovanni XXII, Benedetto XII, Clemente VI, Innocenzo VI, Urbano V e Gregorio XI). Nel 1392 arriva ad Ancona un prete greco di nome papà Damianòs, per officiare nella chiesa di Sant'Anna, perchè la considera ortodossa.

Gli ortodossi di Sant'Anna pagavano alla Chiesa Catolica, una tassa di una libra di cera ogni anno, al giorno della festa dei Santi Pietro e Paolo, e c'era l'obbligo che l'officiante della chiesa fose un prete (papàs) ortodoso.

Non solo l'altare principale, con l'iconostasi (come si vede dalla foto), ma anche i altari o cappellete laterali sono ortodosi (bizantini) con le icone di San Nicola e quella con il gruppo della Beata Vergine e Sant'Anna (icona molto singolare qualcuno ha detto che dev'essere della scuola Cretese tardobizantina).

L'esistenza della chiesa di Sant'Anna dei Greci si basa alla stessa logica della fondazione del collegio greco di Sant'Atanasio a Roma nel 1576 all' inizio del pontificato di Gregorio XIII e sono da collocare nel quadro delle iniziative controriformistiche della Chiesa Cattolica e dell'avvicinamento con il mondo greco. Vista la differenza di lingua e di ritualità si decise di non celebrare in tutte le chiese catoliche con i riti ortodossi (anche se c'erano i permesi), ma di celebrare solo in quelle ortodosse e dove non c'erano,come a Venezia, di permetere la costruzione. Solo in Calabria esistevano 78 monasteri e chiese Greco-ortodossi.

Annessi alla chiesa di Sant'Anna erano i ospedali di Sant'Anna e della Santisima Trinita, fondati rispettivamente il primo nel 1562 con l'eredità del capitano Alesio Làscaris e il secondo nel 1676 con l'eredità del mercante Costantino Mavordini o Madorvini. Essi erano stati sepolti nella chiesa di Sant'Anna (visto che erano grandi benefattori), ma solo Làscaris,imparentato (con discendenza diretta) con la famiglia imperiale Bizantina di Nicea, aveva la tomba distinta da una lapide con stemma ed inscrizioni, posta davanti all' ingresso. In sèguito la chiesa di Sant'Anna ha avuto anche altre donazioni in immobili. C'era anche l'ospedale di SS.Annunziata fondato con la cospicua eredità che lasciò Costantino Maurodi, testamento 3-12-1589 presso il notaio Francesco Brancaleoni, alla confraternita: Misericordia e Morte di Ancona. I ospedali sono stati usati come ospizio (e da questo non rimane altro che un tratto del muro medioevale accanto ai resti della Porta Cipriana ed una villa settecentesca) e come brefotrofio e maternità.

Nel 1690 inizia un periodo di alta sismicità. Nel 1778 iniziano i lavori di restauro e di ripristino dai danni dei terremoti, del umidità e del tempo. (Di quel periodo è il quadro con l'immagine di un prete greco-ortodosso che si trova alla pinacoteca comunale di Ancona).

Nel 1798 San Nicola, un'altra chiesa che si trovava vicino alla fontana di Calamo, che l'avevano i greco-catolici o greco-latini e i catolici di rito orientale smette le funzioni e la parrocchia si trasferisce a Sant'Agostino, come parrocchia catolica. Nel 1808 diventa dogana e nel 1821 inizia la sua demmolizione insieme all' annesso convento chiamato l'Isola dei Filippini per formare la piazza davanti al attuale teatro delle Muse. Cosi i credenti di rito orientale e i greco-catolici cominciarono a frequentare la chiesa di Sant'Anna e cosi cominciano i problemi (se la chiesa è ortodossa o catolica).
Nel 1810-1814 i napoleonici confermano tutte le proprietà (chiesa, ospedali e proprietà varie) di Sant'Anna ai ortodossi. Nel 1818 per ordine del Papa Pio VII (Papa dal 1800 fino al 1823 ),visto quello che era successo con i napoleonici, prende una decisione completamente opposta ed espropria sensa risarcirli ( o affida, secondo i catolici), i ospedali di Sant'Anna, Santo Spirito ed Annunciata più la sede della confratternita ortodossa che gli gestiva, ai frati. La chiesa rimane agli ortodossi però comincia il declino perchè queste proprietà erano la fonte di sostentamento economico per la chiesa di Sant'Anna.
Nel 1821 comincia la rivoluzione greca contro i turchi e molti maschi greci vanno in grecia per combattere e dal 1830 che si crea lo stato greco molte famiglie greche cominciano a tornare in Grecia, se la loro terra d'origine corrispondeva con le parti liberate. Cosi i greco-ortodossi cominciano a diminuire, sempre di più, fino il 1920. La chiesa però rimane sempre di rito ortodosso nella liturgia e nel decoro dei abbienti e ha anche la propriettà di pochi immobili donati dai greci e dai ortodossi.

La prima confraternita era greco-ortodossa e si chiamava Confraternita della Misericordia e della Morte di Ancona. I greco-catolici avevano anche loro una confratternita con lo steso nome,solo l'ubicazione era diversa (i greco-ortodossi nella perte alta della città sopra Sant'Anna e i greco-catolici e catolici di rito orientale vicino alla chiesa di San Nicola vicino al porto e alla fontana del Calamo (prima ubicazione). Dopo il 1843 si rifonda con nuovo statuto e chiamandosi dei greci uniti e con il teorema che era una parrocchia catolica di rito orientale e non chiesa ortodossa. Le confraternite di questo tipo erano il mezzo per inglobare le chiese ortodosse dello Stato Pontificio e del Regno delle Due Sicilie (Ancona 1843, Napoli 1842).
Non venero inglobate solo le chiese con forti comunità intorno e con atti di proprietà inatacabili, a Napoli i ortodossi nel 1877 fondarono una nuova chiesa che esiste ancora. Ad Ancona invece sono stati capaci di tenere le chiesa fino il 1944.
I Papi Gregorio XVI (1831-1846) e Pio IX (1846-1878) favorivano appertamente l'unitismo. Il Re Francesco I imponeva "l'unitismo" per legge.
Così più tardi la chiesa di Sant'Anna si trova senza la protezione e l'intervento della Chiesa Catolica e della Chiesa Ortodossa e le proprietà passano allo Stato Italiano, oggi ASL di Ancona o al INRCA (faldone 0 archivio ASL). Nel INRCA di via Birareli essiste un epigrafe che si riferice a Lascaris.
Notare che tra i fondatori della confraternita non esiste manco il cognome di un greco.
I Greci-latini avevano (di siccuro fino il 1786) la chiesa di San Nicola di Mira, vicino alla Porta del Calamo. Il Vicolo Dei Tribunali si chiamava Vicolo o Via di Sant'Anna.
Il quadro che rafigurava Lascaris non si trova nella Pinacoteca Comunale. C'è però il ritrato di un prete ortodosso, segno che in città c'èra sempre una chiesa ortodossa, visto che a Sant'Anna ha officciato sempre un papàs (prete) greco.
La collocazione della Chiesa di Sant'Anna, ad Ancona, entro la cinta delle mura che risalivano all' epoca preromana, depone sulla sua antichita; ma nessun documento che ne parli è più antico del 13° secolo. Si è certi che nel 1290 era parrocchiale e prossima ad una delle porte, che permetteva l'ingresso ad Ancona provenendo da Numana, donde il titolo di Santa Maria in Porta Cipriana. Da calcoli, molto approssimativi, fatti dalle foto d'interno e d'esterno la chiesa di Sant'Anna doveva misurare da 7 metri per 6,6 metri a 10,3 metri per 9,7 metri, ed avere un'alteza massima di 9 metri o poco di più.
Nel 1380 fu data al Paolo Paleologo,che portò ad Ancona l'insigne Reliquia del piede destro della Santa Madre della Gran Madre di Dio (Sant'Anna) insieme ad altre Reliquie, dal Papa Urbano VI.Solo nel 1531 si ebbe la padronanza della chiesa per la rinunzia del Pernoctiis e con Breve Pontificio del Papa Clemente VII, cosi si appellò Sant'Anna dei Greci.
Questa concessione fu anche confermata dalla S.M.di Paolo III, Gregorio XIII, Clemente VIII, Paolo V, Urbano VIII, ed altri. Dopo il 1531 e la concessione di padronanza viene rinovato l'altare maggiore, per adattarlo alla liturgia ortodossa, e si costruise l'iconostasi. Seguirono vari rinnovi e migliorie (quello del 1778 era uno dei più importanti) e si celebrò sino ad aprile del 1944 quanto viene distrutta dagli eventi bellici.

Notare che la maggioranza dei Papi che si occuparono, con Brevi e Lettere Pontificie, della Chiesa di Sant'Anna sono personalità molto importanti per preoccuparsi di una semplice chiesa, di modeste dimensioni, di una piccola città maritima come Ancona, anche se era al interno dello Stato Pontificio;
Urbano VI 1378-1389 Bartolomeo Prignano
Innocenzo VIII 1484-1492 Giovanni Battista Cybo
Alessandro VI 1492-1503 Rodrigo Borgia
Clemente VII 1523-1534 Giulio dè Medici
Paolo III 1534-1549 Alessandro Farnese
Paolo IV 1555-1559 GianPietro Carafa
Gregorio XIII 1572-1585 Ugo Boncompagni
Clemente VIII 1592-1605 Ippolito Aldobrandini
Paolo V 1605-1621 Camillo Borghese
Urbano VIII 1623-1644 Maffeo Vincenzo Barberini

Altri Papi che hanno avuto un ruolo non definito;
Innocenzo VII 1404-1406 Cosimo dè Migliorati
Gregorio XII 1406-1415 Angelo Correr
Martino V 1417-1431 Oddone Colonna
Eugenio IV 1431-1447 Gabriele Condulmer.
Hanno avuto un ruolo importante i fatti del Concilio di Lione II del 1274 e del Concilio di Firenze 1431-1443. Bolle Papali che interessano perchè hanno come tema generale o parziale "Il divieto d'alienazione di beni ecclesiastici e proprietà immobiliari nello Stato Pontificio e in tutta la Chiesa Catolica Apostolica Romana.
1/3/1467 Paolo II 1464-1471 Pietro Barbo
16/1/1566 Pio V 1566-1572 Antonio Michele Ghisleri
1/6/1585 Sisto V 1585-1590 Felice Peretti
13/11/1644 Innocenzo X 1644-1655 Giovanni Battista Pamphili
1/2/1661 Alessandro VII 1655-1667 Fabio Chigi
La Reliquia del piede di Sant'Anna si portava in processione dal Doumo di San Ciriaco alla chiesa di Sant'Anna dei Greci dove rimaneva per la festa della santa. Le reliquie di Sant'Anna arrivano a Costantinopoli da Gerusaleme nel 7° secolo. Dopo subirono una moltiplicazione, si conoscono in giro per il mondo 8 teste, 6 braccia e 2 tronchi.
Li troviamo a; Palermo Piazza Margerita Cappella di Sant'Anna, Apice Benevento Parrocchia di San Nicola, Palermo Madonie Castelo dei Ventimiglia, Basse Madonie Padrona di Castelbuono, Castelbuono Salone del Principe Castelo, Tesoro di San Lorenzo Genova, San Paolo Roma, Sant Antoine de Viennois, San Corrado da Parzham, Bellinzago di Novarese, Monferrato, Napoli, Torino, Firenze.
L' unico altro piede di Sant'Anna si trova al Monastero Kutlumussiu a Monte Athos. Per questo si deduce che ci sono forti probabilità che sia autentico. Piede sinistro di Sant'Anna nel convento di Sant'Anna che è una dipendenza del Monastero di Grande Lavra a Monte Athos.

Rapporti fra i Paleologi e i Làscaris e le città delle Marche (Ancona-Pesaro-Urbino) già dal 1388-1411.Fino il 1920 si celebrava ad Ancona una messa solene il 29/5 a memoria della caduta di Constantinopoli, in presenza dei eredi dei Paleologi e dei Làscaris (antica spada e pergamena), visto che dopo l'avento dei turchi molti soppravissuti delle due famiglie arrivano in Italia, dove hanno dei parenti per esempio;

  • la figlia di Teodoro II Ducas Làscaris nel 1261 sposo Gugliermo III di Ventimiglia dando origine al ramo dei Làscaris di Briga e Tenda,
  • Andronico III Paleologo Imperatore del Bizanzio si sposò con Anna di Savoia che era figlia di Amedeo V di Savoia,
  • Paleologi Signori di Monferrato 1305-1533.Il 1° Signore di Monferrato da parte dei Paleologi era Teodoro I figlio di Andronico II e di Irene Jolanda Aleramici di Monferrato
  • Giovani IV figlio di Giangiacomo di Monferrato e di Giovanna di Savoia
  • linea dei Paleologi di Pesaro
  • linea dei Paleologi di Ancona sopranominati Calabraga e più tardi Oriundi.

Bibliografia e fonti varie: Saracini G 1675 Historia ecc. p.478;Albertini C. Storia di Ancona Biblioteca Comunale;Angelucci 1843;Danni di guerra 1946;Sella 1950;Pirani 1979;Sandroni 1986 ;Alma Andreani;Dizionario Nobiltà famiglie marchigiane:Cenni storici genealogici della famiglia Paleologo Livorno 1911 di Guelfo Guelfi Camaiani:Proteste e memorie su pretese territiriali di dinastie spodestate dall'invasione ottomana 1921:J.Chinaki Federico Paleologo Venezia 1932:Notizie da Palazzo Albani Anno III n.2/3 1974 Argalia Editore Urbino:BIBLIOTECA VATICANA:



autore: C. Simvoulidis